CIVITAFESTIVAL: MUSICA, TEATRO E DANZA IN UN LUOGO DA SOGNO

Civita Castellana si prepara ad accogliere la 37ª edizione del Civitafestival, una rassegna riconosciuta dal Ministero della Cultura FNSV che, sotto la direzione artistica di Fabio Galadini, consolida la sua reputazione di evento culturale di rilievo nazionale. Il festival, che si svolge con il patrocinio del Comune di Civita Castellana, presenta un programma che esplora temi universali attraverso performance di alto profilo artistico.

Il festival si svolge in luoghi di straordinaria bellezza e valore storico, che diventano parte integrante dell’esperienza culturale. Il Forte Sangallo, imponente fortezza rinascimentale, e il suggestivo Chiostro di San Francesco offrono un palcoscenico unico, dove l’arte si fonde con l’architettura millenaria. La storia e l’incanto di questi spazi contribuiscono a creare un’atmosfera magica e profonda, esaltando ogni performance e rendendo il Civitafestival un’occasione imperdibile per riscoprire l’arte e il patrimonio di questi luoghi.

Il programma della 37esima edizione

Il 26 agosto alle 17.30, presso la sala conferenze del Forte Sangallo, si terrà la conferenza di inaugurazione della 37ª edizione del Civitafestival, a cui seguirà un brindisi inaugurale.

L’apertura della rassegna, il 27 agosto nel Cortile Maggiore del Forte Sangallo alle ore 21, è affidata alla musica dell’Orchestra Giuseppe Tartini con lo spettacolo “Morricone e non solo”. L’orchestra, diretta dal Maestro concertatore e violino solista Antonio Cipriani, renderà omaggio a Morricone, Bacalov, Rota e Trovajoli.

Il 28 agosto, al Chiostro di San Francesco alle ore 21 il festival presenta “Albania Casa Mia”, di e con Aleksandros Memetaj, con la regia di Giampiero Rappa. Lo spettacolo, vincitore del Premio Museo Cervi – Teatro per la Memoria 2016 e del Premio Avanguardie 20 30, ripercorre la storia di un figlio che crescerà lontano dalla sua terra natia e quella di un padre, dei sacrifici fatti e dei pericoli corsi. I destini di Aleksandros Memetaj e Alexander Toto apparentemente lontani si incrociano più volte fino a creare un’unica corda.

Venerdì 29 agosto, ore 21, presso il Chiostro di San Francesco andrà in scena “Rainbow”, vincitore del Miglior Spettacolo, del Premio della Stampa e del Premio Fondazione Fersen al Roma Fringe Festival 2025. “Rainbow” è un ricordo di e con Francesco Rivieccio, con l’assistenza alla regia di Shanti Tammaro e una produzione del Teatro Trastevere. Lo spettacolo è un viaggio nella memoria che porta a riflettere sulla natura della guerra e sulla sua capacità di cambiare le persone per sempre. Tratto da una storia vera, si intreccia con le vicende storiche della Seconda Guerra Mondiale, esplorando temi come la perdita dell’innocenza e la sopravvivenza, mostrando la trasformazione da ragazzo innocente a uomo maturo costretto a crescere troppo in fretta per confrontarsi con la morte, la paura e la disperazione.

Il 30 agosto, al Chiostro di San Francesco alle ore 21, la Compagnia Artemis Danza/Monica Casadei porta in scena “Puccini’s Opera”. Il progetto artistico è dedicato a tre affascinanti eroine del compositore Giacomo Puccini: Tosca, Madama Butterfly e Turandot. In questo spettacolo, la coreografa Monica Casadei offre una sua personale lettura del femminile, attraverso una danza corale ricca di impulsi e passioni, che unisce la partitura orchestrale originale di Puccini a tracce elettroniche di Fabio Fiandrini e Luca Vianini.

Il 31 agosto, al Chiostro di San Francesco alle ore 21, si terrà il concerto “La magia dell’arco” (Musica) con il violinista Wolfgang Redik e il pianista Andrea Bacchetti. Il programma include brani di Ludwig van Beethoven, Fritz Kreisler, Sergej Rachmaninov, Jules Massenet, Astor Piazzola, Edward Elgar, John Williams e Johann Strauss.

Il 1° settembre, nel Cortile Minore del Forte Sangallo alle ore 21, il festival rende omaggio a Pier Paolo Pasolini a 50 anni dalla sua scomparsa con lo spettacolo “Tra la carne e il cielo”. L’Orchestra Domenico Mazzocchi, diretta da Fabio Galadini, eseguirà musiche di J.S. Bach con la voce recitante di Luigi Saravo

Il 3 settembre, al Chiostro di San Francesco alle ore 21, il Note d’Autore Quintet si esibirà in “Souvenir de Voyages” (Musica). Lo spettacolo è un viaggio ideale da Oriente a Occidente, alla riscoperta di brani resi celebri dal cinema, interpretati dalla formazione composta da Fabiana Rosciglione (voce), Massimo Cappello (pianoforte), Raoul Dousset (flauto), Piero Ranucci (contrabbasso) e Gianni Tirabassi (batteria).

Il 4 settembre, al Chiostro di San Francesco alle ore 21, Mariangela D’Abbraccio porterà in scena “Camille Claudel” (Teatro), un assolo basato sul testo “Camille” di Dacia Maraini. Lo spettacolo rievoca l’arte e la tragica vita della grande scultrice francese. Mariangela D’Abbraccio, attrice napoletana, ha debuttato in teatro con Eduardo De Filippo ed è diventata una delle grandi interpreti del teatro italiano, lavorando con registi come Giorgio Albertazzi e Dacia Maraini.

Il 5 settembre, al Chiostro di San Francesco alle ore 21, si terrà lo spettacolo musicale “Emozioni”, un viaggio tra le canzoni di Battisti e Mogol. L’evento prevede l’esecuzione dal vivo di circa 20 brani da parte di Gianmarco Carroccia, accompagnato da Michele Campo (violino), Dario Troisi (pianoforte), Fabrizia Pandimiglio (violoncello) e Marco Cataldi (chitarre).

Il 6 settembre, al Chiostro di San Francesco alle ore 21, verrà presentata in anteprima “Quelli che si allontanano da Omelas”, adattamento di Davide Sacco dal racconto di Ursula K. Le Guin. Lo spettacolo vedrà in scena l’iconica Eva Robin’s, con la regia e l’ideazione di Davide Sacco / ErosAntEros e le musiche della band darkwave La Mano Sinistra. La performance è una riflessione sui paradossi del mondo e sull’indifferenza umana.

Il 7 settembre, al Chiostro di San Francesco alle ore 21, si terrà la prima nazionale di “Omaggio a Edith Piaf”, con il Mario Corvini Young Art Jazz Ensemble e il fisarmonicista Natalino Marchetti

L’8 settembre, al Chiostro di San Francesco alle ore 21, il festival ospiterà “Non seppellitemi viva” (Teatro), un reading in prima regionale dedicato alla poetessa russa Marina Cvetaeva. Lo spettacolo, di Vico Faggi, vede l’interpretazione di Raffaella Azim.

Il 9 settembre, al Chiostro di San Francesco alle ore 21, andrà in scena “Uno spettacolo di Leonardo Manzan” (Teatro), di e con Paola Giannini, Leonardo Manzan, Rocco Placidi, per la regia di Leonardo Manzan. Lo spettacolo, vincitore di diversi premi, espone l’autore stesso come opera d’arte, in un cabaret di assurdità e provocazioni narcisistiche. 

La chiusura del festival è affidata, il 10 settembre al Cortile Maggiore Forte Sangallo alle ore 21, all’Orchestra Domenico Mazzocchi, diretta da Fabio Galadini, che eseguirà capolavori di F. Mendelssohn, W.A. Mozart e L.V. Beethoven.

Info: www.civitafestival.it

 

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